Hai mai visto un cuore battere?

1 anno, 10 mesi fa

Hai mai visto un cuore battere? Io ho visto un cuore battere, un cuore vero, il cuore di un bimbo di soli quattro anni, pochi giorni fa in un ospedale della Cambogia. In quella sala operatoria mi è sembrato di assistere ad un miracolo! Il miracolo della guarigione di un cuoricino che è la guarigione simbolica di tutti i cuori che soffrono. E forse non solo di quelli.

Il mio stupore, la mia meraviglia per quanto siamo riusciti a fare tutti insieme, sono stati grandi! È come se in quella sala operatoria ci fosse stato chiunque quest’anno abbia compiuto un atto di compassione verso qualcun altro, ed in particolare chiunque abbia fatto qualcosa con noi di Fondazione Mediolanum.

Sono solo un paio di settimane che sono tornato dalla missione medica al Angkor Hospital for Children di Siem Reap dove abbiamo sostenuto una equipe di 10 medici provenienti da Italia, Spagna, Inghilterra e California, e ancora riempi i miei occhi l’immagine di questi medici-angeli, che attraversano mezzo mondo a proprie spese per recarsi a salvare dei bimbi cardiopatici destinati altrimenti a una morte certa, o comunque a una vita più breve e densa di difficoltà.

Il mio grazie va quindi a tutti voi che quest’anno avete compiuto azioni compassionevoli e a tutti coloro che con un gesto hanno permesso la realizzazione di una qualunque missione di Bene: chi ha donato denaro o tempo, chi ha dato suggerimenti utili, chi ha diffuso dei progetti coinvolgendo altri, chi ha raccolto fondi, chi ha detto una preghiera o fatto una meditazione, e chi ha anche soltanto pensato a chi soffre.

Sono stati giorni intensi e profondi quelli trascorsi in Cambogia, in cui tutte le priorità di una vita rapìta dalla solita routine si riordinano naturalmente secondo una logica nuova, più vera, più giusta, più utile: ci si rende conto che anche tu, qualunque sia la vita che vivi, il luogo dove la vivi, le persone con cui la vivi, fai comunque parte di un tutto che contiene pariteticamente te come chiunque altro, e ti rendi conto che solo quando ognuno di noi fa la sua parte, e si prende la propria fetta di responsabilità, tutto l’insieme può equamente migliorare.

Ho vissuto, seppur per pochi giorni soltanto, una realtà dove una famiglia povera vive con 1 dollaro e 25 centesimi al giorno, ed è costretta a spenderne tra 50 e 80 per percorrere un viaggio di più giorni da cui dipende la salvezza di un figlio; e mi è parso subito necessario non solo che tutti dobbiamo fare qualcosa, ma che dobbiamo fare di più: dobbiamo far battere i nostri cuori all’unisono.

Voglio per questo pensarti, d’ora in avanti, al fianco di chi già opera per un Bene collettivo, sempre più presente e cosciente che la qualità della vita di chiunque di noi abiti il nostro amato Pianeta dipende indissolubilmente anche dal contributo di chiunque altro di noi, e ancor più di chi, fra noi, abbia la fortuna di vivere già oggi con più di 1 dollaro e 25 centesimi al giorno.

Ti aspetto in quel Luogo, certo che risponderai alla chiamata del battito vitale tuo cuore.

Oscar

 

(Foto di Tommaso Miredi

  • Rosa Bevilacqua

    quello che si produce nel mondo basterebbe a sfamare tutti- ma si concentra in una parte sola e si spreca.Solo con l ‘assunzione di responsabilità di noi cittadini dei paesi forti possiamo invertire la rotta. non togliere più ai deboli permettere lo sviluppo delle nazioni più povere. Forse in Cina saranno costretti ad aumentare i salari per evitare la contrazione della loro produzione- se non parte il loro mercato interno chi li consumerà i loro beni! Ecco che delle logiche economiche si impongono su tutto. NOI TUTTI POSSIAMO SCEGLIENDO FARE LA DIFFERENZA