“Food4Life”: vivere l’Ubuntu negli slum di Nairobi

22 giorni fa

I bambini sono esseri umani. Solo che non avendo raggiunto la maggiore età, non sono considerati adulti. Per questo hanno minori diritti? Non è piuttosto vera l’affermazione contraria che per questo ne necessitano di maggiori? 

Ogni giorno, nel mondo, ci sono adulti che riversano sui bambini i loro peggiori istinti oppure, nella migliore delle ipotesi, li trattano con indifferenza. Nella migliore delle ipotesi li lasciamo a giocare sul divano in compagnia delle loro incertezze. Nella peggiore lasciamo che vengano discriminati, rapiti, torturati, sfruttati, impiegati in guerre, in traffici illeciti di ogni tipo: mafia, droga, contrabbando, prostituzione, traffico di organi. La storia che voglio raccontare oggi con queste immagini, è quella di bambini che vivono all’inferno. Dove sono appena stato. Si chiama “slum”.

Questo è a Nairobi dove sono stato con la missione umanitaria ‘Food4Life’ di Fondazione Mediolanum Onlus in supporto di Alice for Children e Amani for Africa. Dove sono rimasto col cuore. Mano nella mano con la resilienza e la speranza.

Vorrei che queste immagini fossero guardate da una prospettiva particolare. Quella dell’articolo 31 della Convenzione dei Diritti dell’infanzia spiegato ai bambini stessi da Unicef:

Articolo 31 

I bambini hanno bisogno di tempo libero. Pace, riposo e gioco rappresentano momenti importanti nella vita di ogni bambino. Le vacanze scolastiche, il tempo libero per giocare, i lavoretti manuali, gli incontri con gli amici, le visite in un museo o a un’esposizione, i pomeriggi al cinema, a teatro o al circo sono tutte attività che arricchiscono la vita. Le città e i comuni si impegnano affinché i bambini e gli adolescenti possano impiegare il loro tempo libero in modo variato. 

Domani, 20 novembre, in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia istituita nel 1989 con la prima convenzione ONU sul tema. Oggi sono di ritorno da un luogo in cui i bambini che ho incontrato per strada nemmeno sanno di avere diritto a un diritto. 

A quale punto del percorso siamo arrivati in 30 anni? Quanti ne servono ancora per capire che l’inferno al quale sono condannati dipende da noi? I bambini hanno soprattutto diritto ad avere degli adulti che li sappiano accogliere in un mondo che li sappia ospitare. Questi adulti siamo noi, sono io e sei TU. Questo Mondo è il nostro, è mio ma anche TUO.

 

Nell’Africa sub-sahariana esiste una filosofia che si focalizza sulla lealtà e sulle relazioni reciproche delle persone. Abbiamo imparato a conoscerla dai discorsi di Nelson Mandela. Ma poi abbiamo imparato a dimenticarla. Questa filosofia è racchiusa nella parola Ubuntu che in lingua bantu indica il concetto di umanità intesa come il nesso che connette le vite di tutte le persone che dunque “sono perché noi siamo”.

Ubuntu. Io sono perché noi siamo. Ma se continueremo a essere lo specchio di questo tipo di mondo, potremo dire di essere stati umani?