Cosa ho imparato dal mio viaggio nel futuro

2 years, 8 mesi fa

La prima settimana in visita ai colossi della Silicon Valley, la seconda immerso in quel caleidoscopio di visioni cambiamondo che è la Singularity University. Cosa ho imparato? In parte l’ho raccontato a caldo, con dei video quotidiani realizzati col mio cellulare, postati sul mio profilo facebook e su questo blog. Nel video che segue, avrete modo di rivederli, se lo vorrete. Ma non mi sono fermato a quelle prime, concitate riflessioni, scaturite dall’adrenalina e dalla meraviglia di nuove conoscenze a portata di mano.

I giorni successivi al mio rientro in Italia sono stati l’occasione per far decantare la raffica di suggestioni e idee dirompenti a cui vieni esposto durante un’esperienza del genere. E mi sono reso conto che il mio “viaggio nel futuro” ha esteso la portata delle riflessioni sui temi che mi stanno più a cuore, quei temi che ho portato con me nelle vesti di speaker sul palco del World Business Forum e degli altri eventi internazionali (e di cui in questo blog trovate i videoracconti): il giusto profitto, l’interconnessione tra individui come occasione epocale di cambiamento, di inclusione di un numero crescente di esseri umani alla costruzione del domani. Che non sarà certo roseo a priori. Al contrario: sarà segnato da problemi crescenti che richiedono fin da subito l’elaborazione di soluzioni, idee, invenzioni.

Torno dal viaggio nelle meraviglie fanta-tecnologiche con una certezza: al centro di tutto, c’è l’uomo.

Da settimane danzo col pensiero attorno a un concetto che mi avvince e ispira, quello di Umanesimo Digitale. Quello spazio di possibilità che si crea al crocevia tra i princìpi dell’Economia 0.0 e la Tecnologia, intesa come la pervasività digitale che è cifra della nostra epoca. Un’epoca in cui le potenzialità di un cambiamento globale non sono più ingabbiate nella classica dicotomia tra “rivoluzione” e “evoluzione”, tra strappo fulmineo ma violento e modificazione democratica ma lenta. E in cui tutti quanti, dai singoli cittadini alle aziende, agli Stati, alle comunità scientifiche e di pensiero, possono giocarsela su un terreno nuovo. Quello della “coopetion”, ibrido di competizione e collaborazione. Via maestra per fare la differenza, per generare benefìci tanto individuali quanto collettivi, capaci di pervadere l’insieme in cui noi tutti esistiamo.

E’ davvero un momento fantastico per essere vivi.

 

Su Centodieci è scaricabile il photobook #ViaggioNelFuturo, fotoracconto del mio viaggio in Silicon Valley. Enjoy! 

 

 

  • Silvio

    sarebbe opportuno che si ricordasse più spesso: “al centro di tutto, c’è l’Uomo”!

  • Ciao Oscar!

    Sabato ho scritto un post su Facebook, in particolare una riflessione, in cui volevo mettere in luce l’importanza delle persone.
    Questo –> http://on.fb.me/1Gi88z8

    Penso che il nostro punto di vista sia molto simile, con l’unica differenza che tu hai visto coi tuoi occhi una realtà in cui viene applicata la mia idea, la mia riflessione.

    Buona giornata, ciao :)

  • Loredana

    Nella # Economia 0.0 # Coopetition la scriverei C0.0PETITION o, con interpretazione estensiva, EC0.0PETITION # Economy # Ecology # Ethics

  • Filippo

    Ciao Oscar, anni fa ho avuto un’impressione, un pensiero che la tua riflessione sull’Economia 0.0 mi ha riportato alla mente. Erano i miei primi anni di lavoro e mi capitava di frequente di navigare alla ricerca di nuove opportunità lavorative. Mi soffermavo spesso a leggere le pagine di presentazione delle varie aziende che descrivevano il tipo di servizio offerto. La maggior parte di essi era molto sbrigativa nella descrizione della propria attività, mentre altre avevano catturato la mia attenzione per la precisione e la passione che mettevano nel descrivere fin nei minimi dettagli i prodotti e soprattutto servizi offerti che pensai (più o meno) : “Ma queste persone non stanno descrivendo un servizio, stanno descrivendo l’Amore….l’Amore calato all’interno del servizio. Se io Amassi il servizio/prodotto che stanno proponendo e se Amassi fornire questo tipo di servizio, scriverei le stesse cose.” Curioso..