Pensieri per un’Economia Positiva

4 anni, 11 mesi fa, reading time: 8 mins.

“Lei pensi al Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie. Io cito spesso il passaggio in cui sostiene che siamo noi a dare alle parole il significato che vogliamo e si domanda chi sia il padrone, se loro o noi”.

Siamo nel backstage dell’LH Forum di San Patrignano insieme a Jacques Attali, il fondatore del Movimento per l’Economia Positiva. Dopo il mio intervento sull’importanza delle connessioni positive tra gli esseri umani, ci confrontiamo a ruota libera sull’Economia dell’Amore.

“A ben pensarci sarebbe un best seller”, suggerisce Attali, che col rigore dell’intellettuale intrigato dalle potenzialità di un concetto, soppesa pro e contro delle mie opinioni sull’amore come forza di cambiamento collettivo. Sopra di noi, campeggia una foto che ritrae i ragazzi della Comunità di San Patrignano.

Mi torna alla mente la maratona di un anno fa, quando con questi ragazzi che oggi hanno accolto i partecipanti del Forum, parlai per cinque ore filate, un’esperienza che mi sono portato dentro a ogni evento e meeting in cui ho avuto il piacere di salire sul palco, sostenendo che il sistema, quello in cui operiamo, va cambiato da dentro.

Racconto ad Attali come la banca per cui lavoro, la Mediolanum, abbia deciso di restituire 181 milioni di euro ai suoi clienti vittime di disastri ambientali e dell’onda lunga del fallimento di Lehman Brothers. E di come sia stato complesso farlo, poiché la legge italiana neppure concepisce azioni di questo tipo.

Un esempio di quali significati si possano dare, concretamente, alle parole di cambiamento che saettano in giornate e meeting come quello di oggi, cruciali momenti di incontro e condivisione di esperienze. Ci scambiamo i biglietti da visita e mi chiede di mandargli informazioni più dettagliate. E’ l’inizio di un dialogo che spero continuerà in futuro.

Che il sistema vada cambiato dal suo interno è anche opinione di Renzo Rosso. Coi suoi toni tranchant e appassionati, punta il dito contro le distorsioni di un sistema in cui i fondi comprano le aziende e le rivendono poco dopo. “Tutto è sacrificato sull’altare del “making money, making business, making numbers. Ecco perché ci serve ragionare controcorrente”.

Puntare, rilancio io, sull’idea di partecipazione e di responsabilità sociale di aziende, istituzioni, organizzazioni, individui. “Una logica che sta germogliando ovunque. Nei territori, nelle aziende, in gruppi transnazionali di individui” sostiene Letizia Moratti, amica di lunga data che incontro durante un coffee break.

E’ davvero un cambiamento in corso d’opera, qui all’LH Forum.